Riceviamo e pubblichiamo:Ricorda Sempre è il titolo del nuovo lavoro realizzato dall’mc bologneseRischio aka Jimmy Spinelli. Un’anteprima di quello che sarà l’imminentenuovo lavoro dell’artista dal titolo Sogni D’Oro in uscita per ReliefRecords Eu nei primi mesi del 2010. Il mixtape composto da 16 tracce e 2 bonus track, è scaricabilegratuitamente a partire dal 22 novembre all’indirizzowww.myspace.com/jimmyspinelli ed è accompagnato dal videoclip "Come Stai"(http://www.youtube.com/watch?v=D8_2ncjqQzg) del quale Jimmy ha curato laregia ispirandosi anche ad Aronofsky di Requiem For A Dream e The Wrestler. “Ricorda Sempre è una sintesi,era per me fare un punto della situazionesulla valanga di materiale che ho raccolto in questi tre anni dalla miaultima uscita”, -commenta l’artista- “Un paio di miei vecchi classici,qualche inedito, un po’ di anticipazioni per il 2010, cercando tra suoni epezzi capaci di focalizzare il mio percorso”.Quello di Rischio è uno stile che vive le strade, parla alla testa e provocail cuore. Sempre in movimento tra l’onirico e l’iper-realismo. Metaforico econcreto, ispiratore di certezze e fonte di dubbi, tra disillusione esperanza. La parola come arma, la parola come pace. Ripercorrendo la suavicenda creativa e la sua biografia artistica, Rischio aka Jimmy Spinelliriconosce l’influenza profonda e duratura di artisti quali Lou X, i SangueMisto e in generale la scuola bolognese da Speaker Deemo ai Cammelli (FCE).Tutto il rap di New York e in particolare la scuola e la scena del Queens,quella di Moob Deep e Nas e poi il Wu –Tang Clan.La produzione del mixtape è stata affidata a musicisti di spicco della scenarap italiana come Shablo, J-Falla e dj Trix . Molti gli ospiti cheimpreziosiscono il mixtape come Royal Mehdi , Vincenzo da Via Anfossi, Jakela... (continua a leggere...)
Finalmente, dopo averlo visto infiammare i palchi e le dancehall di mezza Italia e d’Europa, ecco finalmente il primo lavoro in studio della giovane promessa Lion D. il titolo del suo album d’esordio è The Burning Melody.Lion D, al secolo David Andrew Ferri, è un giovane singjay nato a Londra ma cresciuto in Italia con sangue africano nelle vene. Non si direbbe che David sia italianissimo perché il suo patwa è realmente impeccabile e il suo stile infuocato ricorda molto da vicino i bobo di Giamaica, come ad esempio Capleton di cui Lion D ha anche aperto il concerto al Rototom 2009 senza sfigurare assolutamente. Lion D è un fervente rasta e in questo album la sua spiritualità traspare in maniera molto chiara. L’intento è quello di raccontare in ben 20 tracce il mondo che ci circonda in ogni suo aspetto. Si va dai grandi temi come la sofferenza delle masse e il rispetto della vita fino alla spiritualità personale di ognuno di noi o all’amore per la propria compagna. Il tutto ammantato dal forte vessillo del Leone d Giuda. Lion D ha scritto tutti i testi in patwa del disco mentre l’aspetto musicale è stato curato da Leo e Nick della Livity Band e del Bizzarri Soundsystem. Essendo 20 tracce presenti i generi del reggae sono tra i più svariati: si va dal roots classico, al new roots fino a riddim dancehall molto più movimentati. Il flavour del disco è unico grazie anche al supporto di Lucio Gaetani, padre di Leo, fondatore e chitarrista del gruppo folk dei Modena City Ramblers. Il disco è stato suonato quasi tutto dalla Livity Band presso la Bizzarri Records a Modena. Tra le molte tracce spiccano sicuramente Nah Like Da Way Deh sul riddim classico anni Sessanta Studio One Race Track e Cyaan Seh Me Neva Seh So su Real Rock. Anche i featuring sono di livello come Love Is Taking Over con la giovane promessa di origine ghanese Miss Linda, anche... (continua a leggere...)
Pubblicata da Haile Anbessa alle 18:47 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e pubblichiamo:Venerdì 27 novembre sul palco del Live Club di Trezzo una delle voci storiche del reggae: Barrington Levy, da trent'anni sulla scena della musica Caraibica, la sua voce ha incantato intere generazioni tanto da avere l'appellativo di “Human Canary” Tornano gli appuntamenti rosso – giallo – verdi proposti da Live Club e I-tal Sound. Barrington Levy è una delle voci più originali e melodiose della reggae music, tanto da meritarsi l'appellativo di "Human Canary".Con il produttore Junjo Laws è stato fra i protagonisti dell'ondata del dancehall style negli '80. E' esploso sul mercato reggae internazionale con gli hits "Under Me Sensi" , "Here I Come" e "Murder”, brani considerati da più parti come fondamentali del reggaeProssimi appuntamenti rosso – giallo – verdi al Live Club di TrezzoVen 11 dicembre SUD SOUND SYSTEM in dancehallBARRINGTON LEVY Nato nel 1964 a Kingston in Jamaica, è stato uno dei primi cantanti a confrontarsi col dominio del dancehall style nel reggae degli anni '80. I suoi primissimi singoli risalgono al 1976, anno in cui forma una band con sui cugino i cui successi sono però trascurabili. E' a partire dagli anni 80 che inizia l'ascesa, il ragazzo allora poco più che quindicenne incontra Junjo Lawes e Hyman Wright, entrambe produttori, e registra alcuni singoli memorabili come “Englishman”, molti dei quali rimarranno nella storia dell'artista. Segue un'altra ondata di singoli di ottimo successo, alcuni in coppia con artisti come Toyan, Jah Thomas e Trinity, memorabili le sue apparizioni al Reggae Sunsplash in Giamaica del 1980 e 1981. Fu il grande produttore Junjo Laws, autentico boss della musica giamaicana di quegli anni, a portare il giovane Barrington al successo nelle classifiche e nelle dancehall giamaicane. I suoi primi... (continua a leggere...)
Musica e tecnologia sono oggi sempre più un binomio imprescindibile. E allora ecco che anche noi di Hotmc apriamo una finestra su questo mondo subito nel modo migliore: con un test sulle potenti e stilose cuffie modello G.I. di casa Skullcandy. Stile, fantasia e solidità tecnica. Queste sembrano essere le parole d’ordine per Skullcandy e la sua vasta gamma di prodotti. Ciò che contraddistingue le cuffie targate Skullcandy da tutte le altre presenti sul mercato sono certamente i primi due elementi poco prima elencati. Skullcandy è un’azienda fresca e dinamica nata solo nel gennaio 2003 nella fredda Svezia e affermatasi subito come leader nel mercato dei prodotti audio di largo consumo. I suoi prodotti, come già detto sono, qualcosa di molto innovativo, fresco e unico. La particolarità di Skullcandy sta nel fatto che l’azienda è sorta dagli sforzi congiunti di snowboarders, skaters e surfisti che avevano intenzione di creare un prodotto adatto ai loro gusti e alle esigenze dei rispettivi stili di vita. Questi personaggi prima di dedicarsi alla produzione di supporti audio hanno maturato esperienza e competenza in diversi altri settori per oltre un decennio come nella produzione di tavole da snowboard, occhiali da neve o guanti; per citare solo due nomi Terje Haakonsen o Mark Frank Montoya. Ho avuto modo di testare con mano un prodotto della serie G.I., cuffie adatte sia per dj che per accaniti consumatori di Ipod e affini o ancora per relax domestico. Occupandomi spesso di reggae, la scelta è caduta proprio sul modello G.I. perché le decorazioni della linea richiamano molto i colori rasta come nel modello Rasta appunto o nel modello Brown Stripe. Le G.I. possiedono un Superior Driver da 40 mm che garantisce un’altissima fedeltà audio, anche in condizioni estreme come sciando sulla neve ad esempio. Anche i dettagli fanno la differenza in questo... (continua a leggere...)
La Warp ci ha visto lungo anche ‘sta volta. Il ventiduenne Ross Birchard è uno dei produttori più hot del momento. Hud Mo si sta imponendo grazie a tanto coraggio, buon gusto e gusto per il cattivo gusto, tecnica (è stato finalista DMC nel Regno Unito) e una provenienza lontana dalle grosse capitali della musica che gli ha permesso di giungere a una sintesi personalissima di electro, hip hop, dubstep ed elettronica sperimentale; proviene dalla florida scena di Glasgow così come l’altro giovane talento Rustie. Per tentare di catalogare la sua musica di solito si ricorre a una cacofonica lista di termini di dubbio gusto quali wonky, geek, skwee, aquacrunk, glitch, chiptune ecc. Dopo aver infuocato l’inizio del 2009 col voluttuoso “Polyfolk Dance ep” è arrivato il momento del suo primo lp. Replicare la stessa intensità e la stessa carica rivoluzionaria di quell’ep benedetto dal cielo si è rivelato impossibile, ma questo era prevedibile e non vuol dire che il disco in questione non sia un ottimo lavoro. Quello che ci attende è anche qui una valanga di videogames andati in tilt; miriadi di synth; vocine stridule; suoni ripescati dall’era degli 8 bit e architetture ritmiche avanguardistiche; batterie che spezzettano melodie giocose come puzzle, montati male. Se in pezzi come “Gluetooth”, “3.30”,”No One Could Ever” ritroviamo lo stesso fuoco di Polyfolk, in altri momenti dell’album Hud sembra volersi fermare a raccogliere gli applausi. Tracce quali “Trykk”, “Rising 5”, “FUSE”, “Star Crackout” si caricano di un tono epico che permette loro di catturare, ma non di travolgere. Le collaborazioni con l’ambasciatore del boogie funk Dam Funk, la cantante Nadsroic e il soulsinger Olivier Daysoul dimostrano che il giovane Hudson Mohawke è già... (continua a leggere...)
C'è davvero bisogno di presentare Wyclef Jean, la mente e il cuore dei Fugees? Riteniamo di no. Ma qualcosa dobbiamo comunque specificarlo. Attualmente, la missione di Wyclef è quella di creare una discografia più umana, che si basi su una sorta di democrazia di pubblico e artisti e che bypassi totalmente il mercato. Non sappiamo se riuscirà nella sua impresa, ma possiamo garantire che ci sta provando con tutte le sue forze. L'aspetto curioso è che ha intenzione di usare gli stessi metodi che, per necessità, la scena hip hop italiana è costretta ad utilizzare da sempre: tutti metodi che si basano sul supporto, sull'affetto e sulla partecipazione del pubblico. Questa intervista, quindi, potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per parecchie persone.Basandosi proprio su questo principio di scambio e supporto, al termine dell'intervista Wyclef stesso ci ha chiesto di allegare all'articolo lo streaming del suo ultimo mixtape, Toussaint St. Jean. Lo trovate in fondo a questa pagina. Buona lettura e buon ascolto.Blumi: Hai lavorato nell'industria discografica per più di quindici anni, ma nell'ultimo periodo stai cercando di utilizzare una modalità diversa per realizzare e promuovere la tua musica. Cosa ti ha fatto cambiare idea? Wyclef Jean: Non possiamo rimanere sempre uguali a noi stessi: se la tecnologia progredisce, dobbiamo progredire anche noi. Non ha senso continuare a comportarsi come se fossimo nel 1989: e invece è esattamente questo che le major fanno. Quando le grandi compagnie discografiche erano all'apice del loro successo c'era una sorta di barriera tra il pubblico e l'artista, perché l'etichetta faceva da tramite tra i due. Se quindici anni fa tu avessi voluto realizzare quest'intervista, sarebbe stato praticamente impossibile, perché avresti dovuto chiamare la Sony, la quale a sua volta avrebbe... (continua a leggere...)
E' disponibile su Youtube e sul sito di Unlimited Struggle il nuovo video di Cali, Tutta la Vita. Il brano, prodotto da Morpheground con i cuts di Dj Rockdrive, è incluso nell'album L’Odio Del Mondo Rese L’Uomo Schiavo Dell’Amore. Sul sito di Unlimited Struggle sono disponibili anche i video del backstage a cura di Zonta.
"...Just Let Your Soooulllll Gloooooooo, just let it shine through, Just Let Your Soooooooooulllll Glooooooo baby, feelin' oh so silky smooth, just let it shine throuuuuuuugh yeah....."E' il messaggio subliminale, rivolto ad anima e capelli, di questo mixtape, frutto del lavoro di Godzilla e della sua pluriennale esperienza tra le yards e il suo studio di registrazione Dubzilla di Bologna.Omaggio alla Bolognina (quartiere di Bologna), nello specifico a via Franco Bolognese, dove il mixtape è stato concepito, e riferimento al film cult di fine anni '80 "Il principe cerca moglie" con Eddie Murphy, il lavoro e' una accurata selezione di Old School Reggae contaminato da Funk e Soul, come nel caso di "Mango Walk" degli In Crowd, in cui il suono in levare si accosta al piu' classico dei wah della chitarra funk.Questo mantenere saldo il legame con la storia del reggae con brani di Bob Marley, Bitty Mc Lean, Dennis Brown e con un emozionante remix di Marvin Gaye non limita la poliedricità di Godzy che seleziona anche John Legend e Nneka, rivelazione nigeriana degli ultimi anni, supportata da artisti come Femi Kuti, Seed, Sean Paul e Gnarls Barkley. La selecta continua con classiconi da pelle d'oca della black music dal Soul al Funk come "Baltimore", "Fly Like An Eagle" e "People Say" e fa sempre piacere sentire tra un brano e l'altro il suono del vinile che gira sul piatto...Da fiera bolognese, e ormai anche decisamente addicted di questo mixtape, sono anche contenta di sentire "Boogie to This" di Katzuma, dall'ultimo album "Rituals of Life" , inserito recentemente anche in una puntata di Report...Tra un alternarsi di pezzi storici e release relativamente nuove piu' di un'ora di selezione che conferma ancora una volta il gusto di Godzilla e la sua conoscenza musicale che vanno ben oltre il reggae.A chiudere questo percorso che viaggia... (continua a leggere...)
Pubblicata da Haile Anbessa alle 16:42 in Blog. 0 commenti.
Complimenti a
Giovanni Sposito
Massimiliano Battaglia
sono loro i vincitori della competition per 2 biglietti per il concerto di Yellowman il 20 novembre al Live Club di Trezzo.
Per ritirare il vostro premio ricordatevi di presentare alla cassa la mail dell'avvenuta vincita con un documento facendo riferimento alla competition Hotmc/Live
Prima uscita per la combo tra le crew Wildcat e Strictly Sound, che hanno prodotto insieme un mixtape fatto per piu' della metà di remix autoprodotti.La collaborazione tra questi due sound, lontani geograficamente (Wildcat e' di Ragusa, mentre Stricltly Sound e' della provincia di Novara) ma vicini negli intenti, nasce dall'interesse comune per il remix e il reggae digitale e va avanti ormai da un paio di anni. Throwback a Yard vol. 1, uscito a luglio scorso, che ha avuto feedback molto positivi tra pubblico e web, e' il prodotto della loro collaborazione e dell'unione della loro passione per i 7" unita alla ricerca di incroci tra ritmi molto diversi che fanno scorrere le 83 tracce (di cui piu' della meta' sono brani remixati) senza ripetizioni e senza sbalzi attraverso una selezione di ritmi vintage tra 45 giri e remix.Alcuni ritmi usati sono: Real Rock, Heavenless, Soap, Sleng Teng, Kuff, Sick, Come Down, Fresh, Duck, China Town, Chase Vampire, Joyride, Punnany, Workie Workie, Gun ina Baggy.Il ritmo generale è sostenuto e sentirlo in cuffia, soprattutto quando giro per strada, è abbastanza frustrante perché preferirei essere in una yard a ballare... possibilmente al caldo e in un posto dove c'è più sole che qui... A parte questo ci sta pienamente che con questo tempo si ascolti musica del genere, soprattutto se ben selezionata e ben mixata come in questo caso.Il mixtape si apre con i remix di Diana King, Baby Cham e Bounty Killer che introducono un succedersi di brani che incalzano e passano in rassegna il meglio degli anni '90 da Capleton a Elephant Man fino a Ninja Man.Come da tradizione il mood e' un crescendo restando comunque molto omogeneo.Altro punto a favore: il fatto che i brani non siano tenuti su 10 secondi, come succede spesso nei mixtape, in cui non fai in tempo a capire che pezzo e' che gia' e'... (continua a leggere...)
Questo pomeriggio Bassi Maestro ha denunciato sul suo blog un fatto singolare e condannabile sotto ogni aspetto: alcuni suoi beat sono stati utilizzati impropriamente da vere e proprie star dell'hip hop americano. Le strumentali in questione, gia' edite in Italia, gli sono state sottratte grazie a un cd che lui stesso aveva consegnato ad alcuni personaggi dell'ambiente discografico di New York nel 2003.
Nel primo caso, sono Chico DeBarge e Talib Kweli ad utilizzare un beat di Bassi per il brano Math: il beat in questione, come facilmente riconosceranno gli ascoltatori italiani, e' lo stesso utilizzato (legittimamente) da Kiave per Noi contro loro.
Nel secondo, invece, e' addirittura Rakim ad appropriarsi di una strumentale di Bassi, la stessa che il legittimo creatore aveva utilizzato per Tu non mi rispetti, pubblicato anni fa sul tape Esuberanza. Il brano con il beat rubato (impropriamente accreditato a Jake One) sara' presente nel nuovo album di Rakim in uscita a giorni.
In ognuno di questi casi, a Bassi non e' stata accreditata ne' la paternita' dell'opera, ne' gli sono stati corrisposti i compensi dovuti. Speriamo che la vicenda non si traduca in uno scontro alla Davide contro Golia e che le major americane riparino al torto.
Per ascoltare le tracce incriminate, cliccate qui.
La rural chic revolution espande il suo contagio nel nord italia. Due musicisti e rapper, quegli Smania Uagliuns che in breve tempo si stanno dimostrando tra le voci più originali ed innovative dell'hip hop italiano. Quattro canzoni, "Psychedelici" "Ossessioni" "Estraniati" e "Blus di fus", dal loro album di debutto. Quattro remixer: Railster , Mole , Kappah e ReddKaa che destrutturano, affettano, tagliuzzano cuciono e risuonano. Un'etichetta, la Reddarmy, che lo metterà in free download su www.redddarmy.com come Ep dopo che i Cor Veleno l'avranno presentato Giovedì 12 novembre 2009 alle 22.30. "Smania Uagliuns - The ReddArmy mixes": una febbre che vi farà sembrare l'influenza A si e no la Z.
Pubblicata da Georgia FxLd alle 10:07 in Blog. 0 commenti.
Riceviamo e Pubblichiamo:Bastano sei lettere: ITF/IDA. Una data da tenere a mente il 5 dicembre. Una città, Bologna. Una location Locomotiv Club. Per coloro che amano le nuove frontiere della musica, per tutti i dj, i produttori, i turntablist, i beat maker queste le coordinate essenziali per l’appuntamento più atteso dell’anno.L’evento è IDA ITALY 2009, il dj championship più prestigioso in Italia, dodicesima edizione di una storia che ha segnato e tutt’ora marca le evoluzioni del djing più avanzato in Italia e nel mondo. Quest’anno abbiamo sentito il bisogno e la necessità di dare una svolta rispetto alle edizioni degli ultimi due anni. Queste alcune tra le novità più importanti che abbiamo introdotto:- Per la prima volta IDA è affiancata nella direzione artistica da Tayone.- Oltre alla classicissima Technical Category, dj battle dedicata ai virtuosi dei giradischi, quest’anno vengono introdotte per la prima volta due nuove categorie: - Show Category è la categoria dedicata alle nuove frontiere del dj producer aperta a singoli, a band e all’utilizzo delle nuove tecnologiche. I vincitori sia della Technical che della Show Category parteciperanno all’IDA World DJ Championship 2009. - Beat the Beat è una categoria introdotta solo in Italia in via sperimentale dedicata ai producer e ai beatmaker. Una battle unica, vera e propria battle di beat! - Novità tra le novità, IDA Italy introduce l’high quality profile, ovvero per la prima volta verranno effettuate delle pre-selezioni che daranno accesso solo ai migliori quattro partecipanti per categoria. Livello qualitativo e spettacolare garantito al 100%! Come da tradizione IDA non è solo una dj battle ma l’occasione per poter assistere alle ultime evoluzione del djing. Per questo ospiti d’eccezione, con un’anteprima esclusiva, Tayone, Paura e... (continua a leggere...)
Riceviamo e pubblichiamo: Nokia Trends Lab Contest:il 12 novembre partela quarta edizione Ritorna la competizione musicale targata Nokia e dedicata alle giovani band e ai producers emergenti.Tante le novità in cantiere. A partire dal 12 novembre fino al 15 dicembre, sul sito http://www.nokiatrendslab.it/nokiaformusic/contest2009 sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione del Nokia Trends Lab Contest.Quest'anno, ritorna con grandi novità la gara dedicata ai giovani artisti emergenti, aperta a band e producer. Opportunità irrinunciabile per mettersi in luce davanti alla nuova giuria di esperti e farsi conoscere dal pubblico della community.Il concorso musicale si arricchisce di eccezionali premi e di una doppia visibilità, stavolta infatti i brani dei partecipanti saranno disponibili per il download gratuito sul Nokia Music Store. Per concorrere infatti, band e producers dovranno caricare almeno un brano sullo store musicale di Nokia.Il Nokia Music Store darà grande spazio al Contest con pagine dedicate ai brani e agli artisti e con una chart ad hoc in home page. Una grande vetrina da non perdere.Gli stempitosi premi per la categoria band consistono in un trimestrale contratto di promozione discografica trimestrale a cura di Team World su tutti i canali online; una chitarra Gibson SG Standard ed una batteria Mapex Meridian, mentre il Producer vincitore si aggiudicherà un prestigioso mixer Korg Zero4: inoltre, i primi 10 classificati vedranno inserito il proprio brano in una compilation digitale esclusiva, distribuita sul Nokia Music Store.Anche quest'anno abbiamo chiamato a raccolta un gruppo di esperti del settore, che avrà l'arduo compito di aiutarci nella selezionare dei vincitori. Andrea Corelli, amministratore unico della piattaforma digitale di promozione radio/ stampa Listen To It, Fabio De Luca, vice direttore... (continua a leggere...)
Pubblicata da Haile Anbessa alle 17:57 in Blog. 0 commenti.
Venerdì 20 novembre sul palco del Live Club di Trezzo uno dei personaggi più trasgressivi della scena reggae contemporanea: Yellowman: il primo giamaicano riuscito ad “esportare” i ritmi ragamuffin e ad influenzare l'intera scena hip hop americana. Il suo successo internazionale testimonia la vittoria dell'artista sui pregiudizi dovuti al suo albinismo (da cui deriva il nome d'arte) È considerato uno dei precursori del genere raggamuffin, variazione del reggae che prevede un canto molto veloce e sonorità elettroniche ed estreme; andando più nello specifico si può dire che Yellowman è stato uno dei primi artisti a usare lo slackness, parola jamaicana che sta ad indicare un linguaggio scurrile nei testi delle canzoni spesso intrise di sesso. Questo nuovo modo di esprimersi, non visto di buon occhio da molti cantanti roots, era però sicuramente più incisivo, e in qualche modo ricalcava il modo di esprimersi dei giamaicani stessi, infatti viene poi adoperato da moltissimi artisti fino ai giorni d'oggi dove nelle canzoni dancehall è ormai una costante. Yellowman, inoltre, è stato il primo ad aver imposto questo tipo di musica fuori dall'isola caraibica, con canzoni come "Zungzunguzeng" e "Abortion". Yellowman non ha avuto una sorte favorevole ed ha dovuto superare gravi difficoltà di salute, vincendo anche un cancro e un ictus.Prossimi appuntamenti rosso – giallo – verdi al Live Club di TrezzoVen 27 novembre – BARRINGTON LEVYVen 11 dicembre SUD SOUND SYSTEM in dancehallVen 25 dicembre REGGAE XMAS CLASHContinuano gli appuntamenti targati I – Tal Sound al Live di Trezzo con il concerto di Yellowman, al secolo Winston Foster, un altro nome tra i big del reggae contemporaneo dall'isola di Giamaica. Yellowman, con trasgressione ed ironia ha da subito connotato la sua immagine creando un contrasto tra il suo aspetto... (continua a leggere...)