
Vademecum per promoter
Sono le tre di notte. La stanchezza accumulatasi nei giorni precedenti si fa viva drenando la poca forza rimastami nelle gambe, già provate da cinque ore passate quasi sempre in piedi. È buio, sono in una zona in culo ai lupi dove sei generazioni di assessori al traffico han gettato sensi unici a caso, quindi, ben che vada, andrò a letto alle quattro. Domattina mi devo alzare presto per lavorare, e so che le 5 o 6 birre batteranno cassa. Un conto che però non potrò pagare in banconote ma solo in sofferenza.Ho 31 anni. Quasi due decenni di rap alle spalle, e ancora mi ostino ad andare ai concerti sperando che ne esca qualcosa di buono.Da piccolo era una cosa diversa. Vuoi la scarsa esperienza, vuoi il gasarsi per la sola idea di vedere il tuo idolo (o quasi) dal vivo, ma fatto sta che tutti i concerti di quel periodo me li ricordo come delle mine, in cui alla qualità del live spesso andavano ad aggiungersi momenti di cinema indimenticabili al limite dell'immortalità (il collettivo (…)






















